Ci sono varie modalità per fare una visita virtuale di una mostra. Non necessariamente bisogna prevedere uno spazio tridimensionale che replichi o meno le fattezze del museo. Una visita virtuale può essere anche un percorso nelle sale dell’esposizione per interposta persona, magari con una guida molto autorevole, quale un curatore o un direttore di museo. E’ la soluzione scelta dal Musée Picasso di Parigi, che ha in programma una bellissima mostra sui rapporti tra Picasso e il fumetto. Nella mostra “Picasso et la bande dessinée“, curata da Vincent Bernière e da Johan Popelard, si scopre innanzitutto che il sommo artista era un appassionato di fumetti (gli piacevano le strisce pubblicate sui supplementi domenicali dei giornali americani, come The Katzenjammer Kids, ovvero Bibi er Bibò, di Rudolph Dirks, e Little Nemo di Winsor McCay), e soprattutto che nel suo lavoro ripropose alcuni codici tipici di quel linguaggio espressivo. Subito dopo, si passa alla presenza di Picasso nell’universo dei fumetti: si passano in rassegna tutta una serie di tavole in cui gli artisti della nona arte hanno reso omaggio al genio della pittura. Giusto per citare qualche nome, Gotlib, Clément Oubrerie, Reiser, Art Spiegelman, e poi Hergé, Edgar P. Jacobs, Milo Manara, Enki Bilal, che nei loro lavori citarono espressamente le opere di Picasso. Completano l’esposizione opere di grandi dimensioni, molte delle quali realizzate espressamente per il museo: installazioni e affreschi firmati da autori come Sergio García Sánchez, Émilie Gleason, François Olislaeger, Clément Oubrerie, Marina Savani.

 

Pablo Picasso, Dora Maar assise, 2 février 1938, Paris (origine), Musée national Picasso-Paris,
Photo (C) RMN-Grand Palais, © Succession Picasso 2020; Pablo Picasso, Homme au chapeau de paille et au cornet de glace, 30 août 1938, Musée national Picasso-Paris, Photo (C) RMN-Grand Palais (Musée national Picasso-Paris) / Mathieu Rabeau © Succession Picasso 2020; José Muñoz, Alack Sinner (Constancio & Manolo), 1978 © Copyright : José Muñoz courtesy Galerie Martel.

 

La mostra è in programma fino al 3 gennaio 2021 ma nel periodo del lockdown si può visitare virtualmente, grazie a un video di 34 minuti in cui Johan Popelard, uno dei curatori, si sofferma davanti alle opere e ai vari documenti esposti. Non è esattamente come essere presenti nel museo, ma è senza dubbio un’esperienza interessante che arricchisce e soddisfa. Voto: 9.

 

Pablo Picasso, Sueño y mentira de Franco (planche I), 8 janvier 1937, Paris (origine),
Musée national Picasso-Paris, Photo (C) RMN-Grand Palais (Musée national Picasso- Paris) / Adrien Didierjean © Succession Picasso 2020. In alto: Pablo Picasso, Histoire claire et simple de Max Jacob,
13 janvier 1903, Paris (origine), Musée national Picasso-Paris, Photo (C) RMN-Grand Palais (Musée national Picasso-Paris) / Mathieu Rabeau © Succession Picasso 2020

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